D.Lgs. 81/2008 - Sienam sicurezza energia ambiente

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D.Lgs. 81/2008

Consulenza in materia di sicurezza sul lavoro

I nostri consulenti saranno lieti di aiutarvi in merito alle problematiche della sicurezza sul lavoro e per la redazione del:
- Documento di valutazione del rischio generico
  (D.Lgs. del 9 Aprile 2008 n°81 Titolo I sez. II art. dal n°28 al 30),
  • del rischio rumore,
  • del rischio vibrazioni,
  • del rischio chimico,
  • del rischio movimentazione manuale dei carichi,
  • del rischio incendio,
  • dello stress da lavoro correlato, del rischio di genere, di appartenenza culturale e linguistica.
  • da esposizione a campi elettromagnetici e radiazioni non ionizzanti
       (Titolo VIII, Capo III D.Lgs. 81/08),
  • da esposizione a radiazioni ionizzanti,
  • esposizione a radiazioni ottiche artificiali
      (Titolo VIII, Capo III D.Lgs. 81/08),
- Documento valutazione microclima
- Piani di emergenza ed evacuazione
- Piani operativi di sicurezza

Requisiti Sicurezza sul Lavoro

La sicurezza in ambiente di lavoro è un tema importante che non deve essere trascurato: per la normativa italiana il datore di lavoro è responsabile per la sicurezza della propria attività, quindi un datore di lavoro che non sia adeguatamente informato sulle proprie responsabilità e su come attuare una efficace politica di sicurezza incorre nel rischio di multe e sanzioni.

Similarmente anche dipendenti e collaboratori che devono comunque adottare un comportamento consono alla struttura in cui si trovano e alla mansione loro affidata, vanno adeguatamente formati ed informati in merito a responsabilità, buone pratiche e dotazioni di sicurezza.

Perché realizzare un buon Sistema di Gestione della Sicurezza e salute sul lavoro, tramite una Valutazione dei Rischi presenti in ambito produttivo eseguita al meglio, consente di eliminare o ridurre i rischi per i dipendenti e per le altre parti interessate che possano risultare esposte ai pericoli sul lavoro associati alle proprie attività.

Formazione per i lavoratori Generale

Il datore di lavoro deve predisporre tutte le misure necessarie per proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori che esercitano qualsiasi attività all'interno dell’azienda. Il D.Lgs. 81/2008, contempla la formazione, l’informazione e l’addestramento come dei percorsi necessari che devono seguire i lavoratori per apprendere le regole e le metodologie che fanno parte del sistema prevenzione aziendale.

Attraverso la formazione si intende insegnare ai lavoratori quel complesso di nozioni e procedure indispensabili, finalizzate al conseguimento di quelle capacità che permettono agli stessi di lavorare sia riducendo i rischi, sia tutelando la sicurezza personale.

Con l’informazione i lavoratori imparano a riconoscere, e di conseguenza a ridimensionare e a controllare, i rischi presenti in azienda. Infine tramite l’addestramento i dipendenti si esercitano ad utilizzare in modo pratico e corretto le attrezzature, i macchinari, i dispositivi e tutte le strumentazioni che servono per le fasi di lavoro o per gli interventi resi necessari dalle situazioni di rischio.

Il Decreto stabilisce anche quali sono le figure aziendali che devono svolgere il ruolo di formatori e che tipo di formazione devono svolgere nei confronti dei lavoratori. Oltre a dirigenti e preposti, medico competente e Servizio di Protezione e Prevenzione, la legge dispone che “il datore di lavoro provvede affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione”
Il Testo Unico della sicurezza sul lavoro (D.Lgs 81/08), alla sezione VII prevede che in tutte le aziende venga eletto, dai lavoratori, il RLS – Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.

Tale figura li rappresenta presso il datore di lavoro per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro.
Il suo compito è di portare contributi, critiche, suggerimenti, proposte sulla sicurezza. Tra l’altro ha il diritto di verificare l’attuazione di ogni misura di sicurezza dovuta, promuovere e sollecitare azioni migliorative e di prevenzione della salute, denunciando eventuali situazioni di pericolo che si creano nella vita lavorativa.
L’articolo 50 del Testo Unico elenca tutte le sue attribuzioni.
Per tutti i compiti che svolge, ha diritto a permessi retribuiti e ad una formazione specifica a carico dell’Impresa.

Formazione del RLS

Il D.Lgs. 81/2008 all’art. 37, comma 11, stabilisce che i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza effettui una prima formazione di base della durata minima di  32 ore, e successivamente dei corsi di aggiornamento annuali.  La  durata di tale aggiornamento non può essere inferiore a 4 ore annue per le imprese fino a 50 lavoratori e ad 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori.
La Legge consente al Datore di lavoro di assumere i compiti di RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione) ma disciplina i casi in cui può farlo (art. 34 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.).
Va sottolineato che Il datore di lavoro che intende svolgere i compiti di RSPP ha l’obbligo di formarsi ed aggiornarsi adeguatamente.

In sintesi il Datore di Lavoro può fare il RSPP se:
  • La propria Azienda rientra nelle tipologie permesse;
  • Il numero di lavoratori non supera quanto previsto dalle normative a seconda della tipologia aziendale.
    • Aziende artigiane e industriali - fino a 30 dipendenti
    • Aziende agricole e zootecniche - fino a 30 dipendenti
    • Aziende della pesca - fino a 20 dipendenti
    • Altre aziende - fino a 200 dipendenti

Obblighi per il Datore di lavoro che svolge funzione di RSPP :

Il corso RSPP Datore di Lavoro è obbligatorio per i datori di lavoro che decidono di svolgere direttamente i compiti di prevenzione e protezione dai rischi nella propria azienda, ai sensi dell'art. 34 del D.Lgs. 81/08.

Durata e Struttura del Corso

Il percorso formativo si compone di più parti basate sulla formazione generale e sui rischi specifici del settore (in linea con i recenti accordi normativi):
  • Formazione obbligatoria base: 16 ore per tutti i datori di lavoro (anche per chi non fa da RSPP).
  • Modulo comune RSPP: 8 ore specifiche per le funzioni di prevenzione e protezione e stesura del DVR.
  • Moduli tecnici integrativi di settore: Variano in base al codice ATECO dell'azienda (es. per settori a rischio come agricoltura, edilizia o pesca). [1, 2, 3, 4, 5]

Aggiornamento e Modalità
  • Aggiornamento periodico: Ha una durata di 8 ore e va ripetuto ogni 5 anni.
  • Modalità di erogazione: I corsi e gli aggiornamenti possono essere svolti in aula, in videoconferenza o parzialmente in modalità e-learning (secondo i requisiti di legge)
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