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Valutazione di impatto

Impatto ambientale
Impatto ambientale
Qualunque progetto che preveda una attività umana in un dato territorio avente determinate caratteristiche, messo in opera, creerà inevitabilmente delle interferenze con l'ambiente nel quale opera. Queste interferenze-incidenze devono essere valutate prima della messa in opera, ancora in fase progettuale.

La Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA) si prefigge un compito di prevenzione degli effetti indesiderati e irreversibili sull’ambiente, che possono scaturire dalla realizzazione di un progetto, comparando la necessità di salvaguardare i valori ambientali e l’interesse pubblico sotteso all’esecuzione dell’opera.

La VIA è una procedura tecnico amministrativa di verifica della compatibilità ambientale di un progetto. Essa è finalizzata all'individuazione, descrizione e quantificazione degli effetti che un determinato progetto, opera o azione, potrebbe avere sull'ambiente, inteso come insieme delle risorse naturali di un territorio e delle attività antropiche in esso presenti (rif. Art. 4, c. 4 lettera b del D.Lgs. 151/2006 e s.m.i.):
  • migliorare la trasparenza delle decisioni pubbliche consentendo di definire un bilancio beneficio-danno, inteso non solo sotto il profilo ecologico-ambientale, ma anche sotto quello economico-sociale, finalizzato alla gestione ottimale delle risorse;
  • realizzare la sostenibilità verificando per singolo progetto il suo inserimento ottimale nell'ambiente e realizzando la migliore mediazione tra esigenze funzionali di progetto ed impatto sull'ambiente;
  • prevenire il danno ambientale, affermando il passaggio, da un sistema di ripristino (a valle) del danno ambientale, ad un sistema di previsione-prevenzione (a monte) degli impatti ambientali nella gestione del territorio e delle risorse naturali;
  • favorire la partecipazione di tutti gli attori sociali facendosi garante della condivisione delle scelte pubbliche

La procedura di VIA è un insieme di:
  • dati tecnico-scientifici su stato, struttura e funzionamento dell'ambiente;
  • dati su caratteristiche economiche e tecnologiche dei progetti;
  • previsioni sul comportamento dell'ambiente e interazioni tra progetto e componenti ambientali;
  • procedure tecnico-amministrative;
  • istanze partecipative e decisionali (partecipazione pubblica);
  • sintesi e confronto fra costo del progetto e dei suoi impatti e benefici diretti/indiretti del progetto
Prevede che il proponente presenti almeno le seguenti informazioni:
1. una descrizione delle caratteristiche fisiche dell’insieme del progetto, delle esigenze di utilizzazione del suolo durante le fasi di costruzione e di funzionamento e delle principali caratteristiche dei processi produttivi;
2. una valutazione del tipo e della quantità dei residui e delle emissioni previsti (inquinamento dell’acqua, dell’aria e del suolo, rumore, vibrazione, luce, calore,radiazione, ecc.), risultanti dall’attività del progetto proposto;
3. una descrizione sommaria delle principali alternative prese in esame dal committente, con indicazione delle principali ragioni della scelta, sotto il profilo dell’impatto ambientale;
4. una descrizione delle componenti dell’ambiente potenzialmente soggette ad un impatto importante del progetto proposto, con particolare riferimento alla popolazione, alla fauna e alla flora, al suolo, all’acqua, all’aria, ai fattori climatici, ai beni materiali, compreso il patrimonio architettonico e archeologico, al paesaggio e all’interazione tra questi vari fattori;
5. una descrizione dei probabili effetti rilevanti del progetto proposto sull’ambiente, delle misure previste per evitare, ridurre e se possibile compensare tali effetti negativi del progetto sull’ambiente;
6. un riassunto non tecnico delle informazioni trasmesse sulla base dei punti precedenti.

La procedura di VIA, secondo quanto previsto dalla legge regionale, si articola, indipendentemente dall'autorità competente, in una o più FASI.
•Fase di verifica
•Fase di specificazione
•Fase di valutazione

La fase di VERIFICA (l.r. 40/1998, art. 10) è volta a determinare se il progetto di un'opera o intervento debba essere sottoposto alla successiva fase di valutazione
oppure possa essere escluso dalla stessa.

La fase di SPECIFICAZIONE (l.r. 40/1998, art. 11) dei contenuti dello Studio di Impatto Ambientale è una fase facoltativa, volta ad individuare preliminarmente gli argomenti, i temi ed i contenuti dello Studio di impatto ambientale.
  • Elaborati relativi al PROGETTO PRELIMINARE
  • RELAZIONE
  • ELENCO delle AUTORIZZAZIONI, NULLA OSTA, PARERI
l'autorità competente convoca il proponente per un confronto sulla documentazione presentata; trascorsi 60 giorni dalla presentazione dell'istanza l'autorità competente esprime il proprio parere, in caso di assenza di pronuncia è data facoltà al proponente di presentare lo studio d'impatto ambientale secondo le modalità concordate.

La fase di VALUTAZIONE (l.r. 40/1998, art. 12) è finalizzata all'espressione del giudizio di compatibilità ambientale e, se positiva, al rilascio coordinato delle autorizzazioni ambientali, urbanistiche e degli altri atti di analoga natura, necessari alla realizzazione e all'esercizio dell'opera o intervento nonché all'eventuale rilascio di ulteriori provvedimenti (l.r. 40/1998, art. 12, c. 3).

Nei casi in cui si renda necessario viene prodotto lo Studio di Impatto Ambientale (SIA) ovvero  lo studio esibito dal proponente il progetto presso l’autorità Competente per consentire a quest’ultima di verificare l’incremento di carico ambientale dovuto agli impatti previsti espressi in termini qualitativi, quantitativi e cumulativi in relazione allo stato di qualità ambientale esistente prima dell’opera progettata. Lo SIA si articola in tre quadri di riferimento: programmatico, progettuale, ambientale (DPCM 10/08/1988, n. 377)
1. Il Quadro di Riferimento Programmatico: analizza la coerenza e la conformità che c’è tra l’opera progettata e tutti gli atti di pianificazione e programmazione territoriale vigenti e le loro evoluzioni.
2. Il Quadro di Riferimento Progettuale: analizza il progetto nelle varie componenti ambientali, ovvero suddivide il progetto in funzione delle probabili ricadute ambientali.
3. il Quadro di Riferimento Ambientale: analizza la relazione tra progetto e le componenti ambientali; l’ambiente viene articolato in componenti e fattori ambientali.

In assenza di giudizio di compatibilità ambientale o se negativo, il progetto deve essere rielaborato integralmente nelle parti bocciate o abbandonato.
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