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Coibentazione

Risparmio energetico
Coibentazione

La coibentazione è una tecnica per isolare due sistemi aventi differenti condizioni ambientali, in modo che i due sistemi non scambino calore o vibrazioni sonore tra di loro. La coibentazione può offrire dunque isolamento termico, acustico o termoacustico.
Tipicamente la coibentazione viene effettuata interponendo tra le due parti specifici materiali (ad es. pannelli) che non permettono lo scambio di calore, nel caso di isolamento termico (cappotto termico), o lo scambio di vibrazioni, nel caso di isolamento acustico.
La coibentazione riveste un ruolo rilevante in molti processi industriali, per motivi di natura tecnica, ma anche in ambito domestico, soprattutto per i nuovi e sempre più necessari criteri di efficienza energetica di un'abitazione, ad esempio nelle fasi di progettazione, realizzazione e gestione di un green building. Tale certificazione è stata stabilita con la Direttiva Europea 2002/91/Ce.
Un'adeguata coibentazione termica delle pareti di un edificio permette di ridurre il flusso termico uscente dall'ambiente interno (casa, ambiente da mantenere caldo) verso l'esterno freddo, nella stagione fredda. Viceversa, durante la stagione calda impedisce che il flusso termico penetri nell'edificio (parte interna da mantenere fredda).

Per effettuare una coibentazione ottimale è indispensabile effettuare una termografia iniziale dei locali da ristrutturare da confrontare con la termografia a lavori ultimati per assicurarsi del raggiungimento del risultato voluto.



La termografia è tra le metodiche non distruttive maggiormente utilizzate nella diagnostica delle patologie edilizie.
Infatti tutti gli edifici, anche se realizzati a regola d'arte, sono soggetti a degrado a causa dell'invecchiamento dei materiali e della prolungata mancanza di manutenzione.
Per una corretta analisi dello stato di degrado di un manufatto, spesso la termografia viene affiancata ad interventi distruttivi quali il prelievo di campioni per prove fisico-chimiche da effettuare in laboratorio; in alcuni casi viene utilizzato come unico metodo di indagine.

  

La termografia, come tutte le altre prove non distruttive consente:
  • di poter operare all'interno degli edifici senza dover sospendere le normali attività, limitando al minimo i disagi per gli abitanti;
  • di evitare ulteriori traumi a strutture dissestate, limitando il numero dei saggi distruttivi ai punti realmente rappresentativi per la formulazione del quadro diagnostico generale.

I principali campi di applicazione nell'edilizia sono:
  • verifica dell'isolamento
  • verifica delle impermeabilizzazioni
  • analisi del degrado dovuto ad umidità
  • ricerca di cause di infiltrazioni idriche
  • ricerca di elementi costruttivi nascosti

L'analisi termografica può essere condotta in condizioni attive e passive. Nel primo caso l'elemento da indagare viene riscaldato onde incrementare la risposta termografica e, contestualmente, attivare i flussi di calore che consentono di ottenere diverse risposte dagli elementi a diversa capacità termica. Nelle condizioni passive, invece, si analizza la superficie così come essa si presenta al momento dell'indagine. Questo caso è molto frequente in indagini che riguardano elementi esterni di edifici quali ad esempio terrazze di copertura e pareti. Normalmente tali indagini si effettuano sfruttando il soleggiamento diretto ed analizzando il transitorio termico durante l'indagine.

Sostituzione di infissi
La dispersione termica di porte e finestre vecchie pesano per il 15/20 %  del bilancio energetico di uno stabile. La sostituzione con infissi a bassa trasmittanza e permeabilità permette il risparmio del 15% sui consumi energetici. Le termografie del prima e dopo l'intervento rilevano immediatamente la riduzione di dispersione.



In seguito alla sostituzione si possono notare come punti di dispersione residui i punti di innesto delle travi portanti delle solette nelle pareti dello stabile. Con l'applicazione di un cappotto esterno è possibile eliminare anche quelle dispersioni termiche.

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